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La Top 10 dei cocktail instagrammabili: quali fotografare prima di bere

cocktail instagrammabili
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Anche dei semplici cocktail possono essere instagrammabili. A fine giornata, un cocktail gustato con amici può essere il centro della scena social.

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Bastano piccoli accorgimenti, come la giusta prospettiva, il giusto filtro e hashtag e il successo è assicurato.

Top 10 dei cocktail instagrammabili

Quando si viaggia, un cocktail durante un aperitivo con vista mare, in una bella città, può diventare il soggetto perfetto per una foto memorabile da pubblicare sui social.

Lo sanno molto bene gli influencer più esperti che, con una semplice foto, riescono a conquistare milioni di like. Questo vale anche per i cocktail più amati e, anche, instagrammabili.

cocktail

Negroni

All’ultimo posto, troviamo un cocktail di origine italiana, in particolare della città di Firenze. Si tratta di un drink a base di gin, vermouth rosso e Campari, decorato con una buccia d’arancia, che lo rende perfettamente instagrammabile.

Fu creato dal conte Camillo Negroni negli anni ’20. Una variante del classico Negroni, è il Negroni sbagliato, in cui il gin è sostituito allo spumante brut.

negroni

Moscow mule

Al nono posto, troviamo il Moscow mule, a base di vodka, ginger beer e succo di lime. Questo cocktail viene spesso servito in un bicchiere di rame, decorato con una fettina di lime. Nasce per caso negli Stati Uniti, da tre amici che in un bar hanno mixato, quasi per gioco, tutti gli ingredienti che lo compongono.

moscow mule

Caipirinha

All’ottavo posto troviamo il cocktail che ci porta sulle spiagge di Rio de Janeiro, in totale relax: la Caipirinha. Viene fatta con cachaça, un liquore distillato molto comune in Brasile, poi zucchero e lime.

Il drink viene preparato mixando la frutta e aggiungendo il liquore. Una delle variazioni più conosciute di questo cocktail è la Caipiroska, in cui la cachaça viene sostituita dalla vodka.

Caipirinha

Michelada

Al settimo posto si trova una delle versioni meglio riuscite del Bloody Mary: la Michelada. In Messico, madre patria di questo drink, la chiamano Cerveza Preparada.

Questo cocktail è composta da birra, succo di lime, spezie, salse piccanti, peperoncino e succo di pomodoro. Le sue origini risalgono agli anni ’60 per opera di Michel Esper, da cui poi deriverà il nome attuale Michelada.

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Aperol Spritz

Al sesto posto troviamo un altro drink italiano, in particolare del Veneto: si tratta dell’amatissimo Aperol Spritz. Nato a Padova nek 1919 dai fratelli Barbieri, presto si diffonde in tutto il mondo.

L’Aperol Spritz è a base di prosecco, aperol e acqua tonica. Nel 2019, è stato anche nominato al nono posto tra i migliori cocktail al mondo e, inoltre, è diventato il simbolo dell’aperitivo stesso.

aperol spritz

Bloody Mary

Al quinto posto, invece, troviamo il Bloody Mary, composto da un mix di vodka, succo al pomodoro, spezie, salsa Worcestershire, sedano, aglio, erbe, olive, limone, sale e pepe.

Le sue origini risalgono al 1921 per mano del barista francese Fernand Petiot e prende il nome, invece, dalla regina Maria I d’Inghilterra, spesso soprannominata Bloody Mary (Maria la sanguinaria). Il suo colore rosso, che lo caratterizza, è perfetto per catturare l’attenzione su Instagram.

Bloody Mary

Piña Colada

La Piña Colada conquista il quarto posto con la sua ricetta a base di rum, crema di cocco e succo di ananas, perfetta per chi ama i drink più dolci. Ci sono diverse storie sulle sue origini e una di queste vede protagonista il portoricano Roberto Cofresì. La Piña Colada fu proclamata cocktail ufficiale nel 1978 a Porto Rico.

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Gin Tonic

Al terzo posto troviamo un grande classico britannico, ovvero il Gin Tonic. Come suggerisce il nome, è composto da gin e acqua tonica, versati in un bicchiere con abbondante ghiaccio e decorato con una fetta di lime.

Questo fresco cocktail sembra sia nato grazie all’idea di un medico scozzese, George Cleghorn, che stava studiando gli effetti della chinina sulla malaria.

gin tonic

Sangria

La Sangria si trova al secondo posto della top 10 dei cocktail instagrammabili. Questo drink è composto da vino, spezie e frutta di vario tipo.

Si tratta di un cocktail di origine spagnola, il cui nome deriva dalla parola “sangre” (sangue), dato che la base della Sangria è il vino rosso. Dalle parti di Barcellona, in Catalogna, è possibile trovarne anche speciali versioni con vino bianco o spumante.

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Mojito

Al primo posto di questa classifica troviamo il Mojito: a base di rum bianco, zucchero di canna, lime, menta e acqua di Seltz. Originario de l’Havana, Cuba, si può dire che questo cocktail ha iniziato la sua popolare ascesa nel 1930, tanto che ad oggi è conosciuto in tutto il mondo.

Mojito

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